Il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice è il posto ideale per passare una giornata all’aria aperta circondati da boschi, laghi e cascate.

L’entroterra della Croazia è ricco di foreste e corsi d’acqua. In questa atmosfera di natura incontaminata è nato il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice.
Nel 1979 l’UNESCO dichiarò il Parco Patrimonio dell’Umanità, donando a questa terra magica un valore in più.
Oggi Plitviče è una delle meraviglie naturali più belle e famose al mondo e pensate, sono ad un passo dall’Italia.

 

Il parco propone otto percorsi, con tempistiche diverse, per ammirare le cascate e i laghi. Per questo motivo il posto è adatto anche ai più piccoli. Addentrarsi nelle suggestive foreste di latifoglie vi arricchirà di conoscenze sulla fauna e sulla flora, caratteristiche di queste zone.

Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice

Il Parco è un’area protetta; ci sono poche regole da seguire per mantenere la sua rara e preziosa biodiversità di ecosistemi.

Durante la visita dovrete rispettare la natura circostante visto che la maggior parte della vita attorno a voi ha origine preistorica e deve essere preservata.

Nei laghi non è possibile fare il bagno, ma osservare le acque limpide e pulite che si muovono sinuose, originando cascate e piccole rapide, vi farà sentire parte integrante di quell’ambiente.

Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice

LA FLORA E LA FAUNA

I laghi non sono accessibili perché sono il luogo d’origine della vita di molte specie indispensabili per l’ecosistema. Alghe acquatiche e muschi collaborano nella formazione del tufo, una roccia di origine magmatica che caratterizza la morfologia del Parco.

Molte piante e animali presenti nella zona sono protetti perché a rischio estinzione e fanno parte della Lista Rossa di IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura). Un esempio di flora a rischio sono le tre specie di piante carnivore delle zone umide: la drosofila, la pinguicola comune e l’Utricolaria minor, rarissima. Se riuscirete a vederle sarete davvero fortunati.

Parco Nazionale dei Laghi di PlitviceSe si parla di animali, anche questi sono molto vari e sviluppati: granchi, plancton, farfalle, anfibi, caprioli, linci e l’orso bruno, il re del Parco.
L’orso è raro da avvistare e quei pochi esemplari presenti tendono a nascondersi lontano dai percorsi frequentati co
munemente, don’t worry!

Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice

Il laghi sono suddivisi in Inferiori e Superiori, se seguirete il percorso completo visiterete tutte le meraviglie del Parco. I percorsi ridotti vi porteranno a scegliere quale zona visitare.
Kiwi vi suggerisce di intraprendere il percorso completo in giornata o di suddividere la visita in due giorni. Nel secondo caso scegliete un percorso che preveda la visita dei Laghi Inferiori e uno che comprenda i Laghi Superiori.

INFORMAZIONI DI VIAGGIO

Il clima è caratteristico delle foreste, inverni rigidi con molta neve ed estati calde e umide. La piovosità è elevata perché si trova nell’entroterra montuoso, a circa 60 chilometri dal mare.
Le stagioni ideali per la visita sono la Primavera, quando le piante sono in fiore, e l’Autunno, quando le foglie assumono colori caldi e accoglienti.

Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice

Il Parco è situato nell’entroterra, a 170 chilometri da Fiume e 140 da Zagabria. Nonostante sia distante dalle città è facilmente raggiungibile in auto seguendo le indicazioni.

L’accesso ai laghi è consentito da due ingressi, uno a Nord e uno a Sud del Parco. Kiwi vi consiglia di arrivare all’apertura per non imbattersi in code prolungate.

Orario:
Ingresso 1: tutti i giorni 8.00-19.00
Ingresso 2: tutti i giorni 8.00-19.00

Costi:
Adulto: da €7 a €25
Bambino (7-18 anni): da €5 a €10
Studenti con tessera:da €6 a €15
I costi variano in base al periodo, per informazioni dettagliate consultare il sito.

Sito:
www.np-plitvicka-jezera.hr/it

Kiwi vi consiglia di passare una o più giornate nel Parco, per godervi rilassati la natura incontaminata! Perché non fermarsi a dormire nel campeggio?

Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice

 

Valentina-Lovat-Kiwi-The-ExplorerArticolo di:
Valentina Lovat