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Budapest: cosa fare e vedere per entrare a contatto con la cultura locale

By 01/07/2018 Febbraio 1st, 2019 No Comments

Cosa fare e vedere a Budapest per entrare a contatto con la cultura locale. Tutti i consigli di Lorena per visitare la capitale dell'Ungheria.

Lorena Budapest Kiwi The Explorer 10
Lorena

19 anni
Solare, curiosa, ambiziosa
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1. Cosa ti ha affascinata di più di Budapest?

Budapest, chiamata anche la “Parigi dell’Est”, fin da piccola mi ha affascinata: è una città molto dinamica, non si ferma mai, un continuo via vai di gente a qualsiasi ora del giorno e della notte tra macchine e biciclette.
Una città spezzata in due la zona di Buda e da quella di Pest sono separate dal fiume Danubio; nonostante questa apparente separazione è una città dove ci si può sia divertire sia rilassare alle terme e al parco, oppure perdersi camminando tra le viette e ritrovarsi in piccole e graziose piazze.

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Budapest è di stampo romano, costruita sulle rovine di Aquincum – così si chiamava la città romana dove oggi sorge Budapest -, ma l’architettura è fortemente influenzata dal Novecento.
La capitale dell’Ungheria è resistita a notevoli cambiamenti politici e non solo, mantenendo la sua bellezza, nascosta nelle sue piccole gemme. È ricca di storia in ogni angolo della città: tra le mura dei numerosi palazzi storici, nei musei, nel castello di Buda e nel Parlamento.

A Budapest ci ritorno circa ogni anno, mi piace in tutte le stagioni anche se le mie preferite sono l’estate e l’inverno. I mesi più freddi sono gennaio e febbraio e in questo periodo le temperature scendono di molti gradi sotto lo zero, è meravigliosa ma vi sconsiglio di visitarla per la prima volta in questo periodo in quanto le temperature sono davvero molto rigide per girare spensierati. 

2. Quali luoghi della città consigli di non perdere assolutamente? Ci sono delle ore del giorno che li rendono un po’ più speciali?

Penso che guardare l’alba dal castello di Buda – Kiralyi Palota sia qualcosa di magico, di indescrivibile. Salire con il buio, sedersi sulle mura del castello ed aspettare che piano piano le luci della città si spengano e sorga il sole, le macchine e gli autobus cominciano a trafficare di nuovo e la città comincia pian piano a svegliarsi è una delle emozioni più belle che si possano provare a Budapest.

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Le terme di Budapest sono un’altra chicca, un must per ogni turista e non solo. Le Szechenyi sono le terme più antiche d’Europa, un complesso termale di stile barocco composto da  21 piscine interne e esterne, con temperatura dell’acqua variabile da 16 a 38/40 gradi. Le terme sono facilmente raggiungibili con la metro dal centro della città – fermata Szechenyi Gyogyfurdo – son l’ideale per rilassarsi mezza giornata, meglio se pomeriggio/sera, e prendersi una pausa dalla caotica vita del centro città.

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Se vi piace avere una visione panoramica della città dall’alto dalla parte di Buda, oltre alla vista dal castello, potete salire sulla collina dove si trova il bastione dei pescatori con le sue sette torri in stile neogotico, si trova vicino alla chiesa di Mattia, una delle chiese più belle di Budapest assieme alla chiesa di Santo Stefano.

3. Quali sono i piatti tipici che si devono assolutamente provare a Budapest? Quali locali consigli per assaggiarli?

Per la colazione o per uno snack consiglio vivamente di provare il dolce tipico kurtoskalacs, ne ho provati diversi, ma il migliore resta quello della pasticceria Molnar, la quale si dedica esclusivamente alla produzione di kurtoskalacs alla cannella, il classico alle noci, al cacao, alla vaniglia o al cocco.

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Tra i must della cucina ungherese ci sono come prelibatezze il Goulasch, il Langos e il Paprikas Csirke – pollo alla paprica, che viene abbinato ai Galuska, ovvero gnocchetti tipici.  

Il Goulasch viene servito sia a pranzo sia a cena ad un prezzo davvero basso, di media 3-4 euro, anche se è un piatto molto consistente: una zuppa ricca di verdure e carne. Il Goulasch più saporito lo trovate sicuramente da Puli, un ristorante accogliente, carino e romantico, consigliato soprattutto per le coppie, che serve un menù, seppur ristretto, ma molto curato. Vi consiglio di assaggiare tra questi il Goulash, il pollo con la paprika o Halaszle, una zuppa di pesce molto saporita e piccante. Di fronte a questo ristorante si trova uno dei rooftop bar più gettonati della città il 360BAR.
Se preferite un locale più spartano, semplice, ma comunque buono e adatto anche alle famiglie, consiglio Bordo Bisztro per il Goulash o il Letcho a base di pomodori, cipolla, peperoni e uova.

Se siete amanti del vino, dovete degustare il tokaji, un vino secco, da abbinare sia a piatti salati sia ai dolci.
Dopo i pasti è tipico per gli ungheresi servirvi un bicchierino di palinka, la grappa tipica, consiglio di provarla solo ai più duri, è un alcolico di 50-60 gradi.

4. Parlando di Street Food: qual è il piatto più “ciccione” da assaggiare a Budapest?

All’interno del grande mercato Nagyvasarcsarnok potete trovare al primo piano delle bancarelle con frutta, verdura carne e pesce, mentre al secondo piano stand gastronomici che offrono piatti tipici della cucina ungherese.  Il piatto più “ciccione” da assaggiare è sicuramente il Langos: il classico è pane fritto con panna acida e formaggio, ma consiglio di aggiungere anche altri “toppings” quali pollo oppure prosciutto; il tutto accompagnato con una fresca limonata.

5. Quali sono i migliori locali dove passare una serata indimenticabile ballando fino all’alba?

Per cominciare la serata consiglio di andare al Trap Café: uno dei locali più economici della città, dove avete la possibilità di bere un buon mojito oppure un sex on the beach e tanti altri cocktail a poco più di 2 euro (650 huf).
Merita andare a dare un’occhiata Gozsdu Udvar: una “vietta” un pochina nascosta con bar e locali, dove è anche possibile fermarsi per cenare. Proprio qui ho scoperto il Karaoke Bar, affollatissimo ogni sera d’estate, un punto di ritrovo per molti giovani che amano dilettarsi con il karaoke sulle note di “Mamma mia”, ballare e bere qualche drink in compagnia.

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Vicino a Gozsdu Udvar c’è Instant, una delle “discoteche” più gettonate di Budapest, questo spiega la lunga coda d’attesa per entrare da mezzanotte in poi. Istant è definita proprio “ruin bar”: all’interno ci sono cinque o sei sale divise per generi musicali, e tutte si ricollegano ad un cortile interno. Sempre nelle vicinanze di Instant potete trovare Szimpla Kert, il “ruin bar” per eccellenza: sedie, divani, vasche da bagno, televisioni, un insieme ammassato di svariati oggetti, ma simpatico e colorato, dove trascorrere una serata tranquilla con tanta musica fino all’alba.

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6. Perché scegli di mangiare cibi tipici durante i tuoi viaggi?

Penso che durante i viaggi la cosa più importante sia entrare a stretto contatto con la cultura locale, conoscere le persone native di quel posto, cercare di immedesimarsi nelle loro vite quotidiane attraverso la scoperta del cibo, della loro cultura letteraria e linguistica, della loro storia, della loro religione.

Io condivido pienamente il motto dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”. Non c’è cosa più bella di sedersi a tavola in un ristorante straniero ed assaggiare le pietanze tipiche, scoprire un modo diverso di cucinare, portare a casa nuove tecniche e ricette per arricchire il nostro bagaglio personale di cultura ed esperienza. La cultura del cibo è una delle più antiche al mondo, diversa in ogni Paese per prodotti, spezie o tecniche; ci sono ricette che vengono tramandate da generazione in generazione, che rendono fiera la nazione e le danno un valore aggiunto.

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Grazie Lorena  per averci fatto sognare e assaporare mentalmente i piatti tradizionali di Budapest e per averci fatto sognare con albe e tramonti mozzafiato.

Se Budapest vi ha fatto sognare e cercate altre mete dell’est Europa dovete assolutamente visitare Cracovia in un weekend.

Pubblicato il 01/07/2018
Valentina Lovat
Scritto da:

Valentina Lovat

Scrittrice di viaggi e natura, fotografa e amante del mare.

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