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Balcani on the road: Croazia, Serbia, Albania, Bosnia e Montenegro

By 20/03/2018 Giugno 29th, 2019 No Comments

Perché visitare i Balcani on the road? Sara ha condiviso con noi le emozioni che si provano visitando questi paesi, la loro storia e i loro meravigliosi panorami. Scopri cosa non deve mancare nell'itinerario!

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Sara Kiwi The Explorer
Sara

20 anni
Determinata, empatica, open-minded
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1. Dal punto di vista naturalistico cosa offre questa terra mediterranea?

Penso che molti di voi conoscano le isole e le spiagge croate che sono davvero stupende, ma posso assicurare che anche più a sud è possibile “imbattersi” in paesaggi e luoghi mozzafiato.
Viaggiando in corriera ho avuto la fortuna di poterne ammirarne la bellezza da vicino.

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Ho apprezzato tantissimo tutta la zona di Scutari, nella quale si trova uno dei laghi più famosi, la costa croata e quella montenegrina e i panorami verdi e più selvaggi della Bosnia.

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2. Albania: è una delle mete emergenti dal punto di vista turistico. Cosa consigli di non perdere in questo Paese?

Oltre alla capitale, Tirana, e alle meravigliose spiagge, quello che consiglio di non perdere durante un viaggio in questo Paese è senza dubbio una visita alla città di Scutari: non è una molto grande ma ha molto da offrire.

In primis, il gioiello di questa città secondo me è il castello. Per raggiungerlo si percorre una lunga salita, ma una volta arrivati in cima si capisce che ne vale decisamente la pena. Si gode di una vista meravigliosa.

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Per quanto riguarda il centro della città consiglio di visitare la cattedrale e il museo della memoria, anche chiamato museo dei crimini del comunismo. 

Dal punto di vista naturalistico sono meravigliosi i paesaggi offerti dalla presenza del lago e dei fiumi che circondano e attraversano la città.

Dulcis in fundo, non ci si può perdere un pranzo o una cena tipicamente albanesi: la carne, le verdure e il Burek sono davvero ottimi!

3. Raccontaci che aria si respira e dove si deve andare per conoscere la vera Bosnia.

La Bosnia è una terra meravigliosa.
Ho avuto la fortuna di visitarla per quasi una settimana nel 2015 e da quel momento ho capito che, quando si pensa a questo Paese riferendosi solo ed esclusivamente a Sarajevo, si commette un errore.
Nonostante la capitale, Sarajevo, sia una città cosmopolita, multietnica e meravigliosa, nella quale si “respirano” storia e cultura, per conoscere appieno la vera Bosnia è fondamentale cercare di visitarla nel suo complesso.

Oltre a Sarajevo ho inizialmente soggiornato a Tuzla, città collinare colpita dalla devastante alluvione del 2013.
Qui, con i miei compagni di viaggio, ho consegnato aiuti materiali alle famiglie vittime della catastrofe naturale ed è stato interessante vedere come le persone non si fossero lasciate abbattere da quell’avvenimento ma si stessero impegnando per risolvere concretamente la situazione.

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Successivamente sono stata a Srebrenica, dove ho visitato il Memoriale del genocidio; particolarmente difficile dal punto di vista emotivo – per capirci tanto quanto la visita ad Auschwitz.
Sembra impossibile che l’essere umano possa arrivare a commettere tali atrocità. Eppure, nonostante sia un luogo che suscita forti sentimenti di dolore, rabbia e tristezza penso sia fondamentale visitarlo per acquisire una consapevolezza storica e del significato del concetto di “umanità”.

Tra le città che consiglio di visitare per conoscere la vera Bosnia c’è anche Mostar; un vero e proprio gioiello che sorge sul fiume Narenta e il cui nome deriva dal suo “ponte vecchio”, lo Stari Most (distrutto durante la guerra e ricostruito nel 2004), e dalle torri sulle due rive, dette i “custodi del ponte” o mostari, che insieme alla città vecchia sono stati dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

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5. Descrivi una caratteristica che ti è rimasta impressa per ogni Paese che hai visitato.

Nonostante ogni Paese visitato sia visibilmente diverso dagli altri, quello che posso dire è che tutti sono stati in grado di emozionarmi e di lasciare ricordi indelebili sia a me che ai miei compagni di viaggio.

Se penso alla Croazia mi vengono in mente la cura e la pulizia con le quali vengono conservate le meravigliose città di Dubrovnik, Spalato, Trogir e Zagabria.

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Della Bosnia penso alla cosmopolita e multietnica Sarajevo, agli ancora evidenti effetti della guerra e alle bellezze naturalistiche più selvagge rispetto a quelle di altri Paesi balcanici.

Penso al Montenegro e mi vengono in mente le spettacolari coste e i paesaggi mozzafiato.

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Dell’Albania ricordo la calorosa accoglienza, disponibilità e gentilezza di ogni persona con la quale abbia parlato.

Penso al Kosovo e mi viene in mente un Paese pieno di speranza, con alle spalle una storia davvero difficile e che meriterebbe di essere conosciuta più a fondo.

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Infine penso alla Serbia e ricordo Belgrado come una città “giovane” e affascinante.

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Potrei continuare a elencare un’infinità di meravigliose caratteristiche per ognuno di questi Paesi perché una volta che li vivi, li capisci e ti entrano nel cuore…restano lì per sempre.

6. Qual è il posto di cui conservi il ricordo migliore?

Ogni luogo che ho visitato mi ha lasciato meravigliosi ricordi che porterò sempre nel cuore.
Se dovessi scegliere il posto di cui conservo il ricordo migliore, non avrei dubbi nel dire che si tratta di Sarajevo, la capitale della Bosnia. Mi sono letteralmente innamorata di questa città dal momento in cui ci ho messo piede, non so nemmeno come spiegarlo a parole, è stato amore a prima vista.

È incredibile come Sarajevo continui ad essere una capitale cosmopolita, multietnica, centro di integrazione e convivenza pacifica tra diverse culture nonostante la sua difficile storia. È straordinario il fatto che a pochi metri di distanza si trovino la sinagoga ebraica, la cattedrale cattolica, quella ortodossa e la meravigliosa moschea – che consiglio davvero di visitare.

Camminare per la città vecchia è davvero affascinante. Vi accoglie come una sorta di labirinto di vicoli, generalmente molto affollato, pieno di negozietti e piccoli locali dove fermarsi per sorseggiare un caffè bosniaco, mangiare kebab o cevapcici, fumare narghilè e ascoltare buona musica.

Sarajevo è una città allegra e dinamica ma dove allo stesso tempo è possibile osservare quelli che sono stati gli effetti della guerra e dell’assedio.

Sarajevo è davvero unica. Camminando per le sue strade si respirano storia, dolore, speranza, sofferenza e cultura.
Per capirla appieno è necessario aprirle il proprio cuore e viverla al 100%, spero davvero di poterci tornare presto.

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Grazie Sara per aver condiviso la sua esperienza di viaggio e di vita in questi Paesi fuori dalle mete ordinarie.

I Balcani sono il viaggio ideale per chi non si vuole far mancare nulla: natura, storia, buon cibo e cultura saranno ogni giorno al tuo fianco. Anche Giulia ha deciso di raccontare la sua esperienza on the road tra questi fantastici panorami: “Tour dei Balcani: tutti i consigli di Giulia”.

Balcani Last Minute - Giulia - Kiwi The Explorer

Pubblicato il 20/03/2018
Valentina Lovat
Scritto da:

Valentina Lovat

Scrittrice di viaggi e natura, fotografa e amante del mare.

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