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Venezia segreta: 12 luoghi nascosti da visitare in città

By 10/08/2019 Agosto 21st, 2019 3 Comments

Cosa vedere a Venezia? Le sorprese sono molte, ma perdersi tra le calli è la soluzione migliore per vivere lo spirito della città sull'acqua. Kiwi ha visitato una Venezia segreta ed inedita, trovando per voi 12 posti da visitare.

Copertina Venezia

Ogni angolo della città ha qualcosa di unico. Kiwi ha cercato un itinerario per portarvi alla scoperta di alcuni particolari nascosti e intimi della città, da non perdere per scoprire una Venezia segreta e nascosta, lontana dagli occhi dei turisti.
Venezia è la città sull’acqua per eccellenza, camminando tra le calli, i campi e i ponti infiniti, sembra di essere in un altro pianeta.
L’assenza di macchine e di strade, permette al visitatore di camminare tranquillo e perdersi nel labirinto cittadino. È proprio in questo momento di perdita che si scopre la vera essenza di Venezia, i profumi, la lingua e la vita dei veneziani.

Venezia Segreta Kiwi The Explorer

Scoprire Venezia segreta

Quando pensiamo a Venezia la nostra immaginazione vaga tra gondole, canali e Piazza San Marco, l’unica vera piazza della città.
Ma Venezia è molto di più. Venezia è il cappuccino della mattina con il suono dei gabbiani che volano vicino alla finestra; è le passeggiate al tramonto alle zattere o Punta della Dogana; i pomeriggi passati nei giardini dell’Isola della Certosa o a passeggiare in spiaggia al Lido; ombre e cicchetti in compagnia, tra bacari e osterie.

Venezia ha mille sfaccettature: è una città di mare e contemporaneamente è legata alla terra, una piccola città di provincia che sa trasformarsi in una grande metropoli in occasione di grandi eventi come la Biennale Arte, la Biennale Architettura e la Mostra Internazionale del Cinema che si tiene nel mese di settembre.

1. Ghetto Ebraico

La prima tappa della giornata, a pochi passi dalla Stazione Ferroviaria di Venezia Santa Lucia, si trova una delle zone più affascinanti della città: il quartiere ebraico di Venezia.
Il Ghetto è il luogo adatto per rivivere cinquecento anni di storia occidentale e per conoscere e accogliere una cultura diversa.
La storia e le conquiste fatte della Repubblica di Venezia portarono la città ad essere un polo multiculturale. La storia cambiò quando nel 1500 gli ebrei della città furono raccolti tutti in un unico quartiere, il Ghetto, zona precedentemente adibita a fonderia. Il quartiere del Ghetto è posto su un’isola a parte, collegata alla città soltanto da due ponti; in questo modo le vie d’accesso potevano essere facilmente controllate: i cancelli venivano chiusi a mezzanotte e riaperti la mattina presto.

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Il Ghetto è suddiviso in tre zone: Ghetto Vecchio, Ghetto Nuovo e Ghetto Nuovissimo. In realtà il Ghetto Nuovo è la zona più antica che per prima fu abitata dagli ebrei e proprio per accogliere tutta la popolazione, le abitazioni furono sviluppate in verticale, raggiungendo fino a otto piani di altezza.
Attorno alla piazza principale, si può scorgere la presenza di cinque sinagoghe, il luogo di culto degli ebrei. Si trovano principalmente nella sommità degli edifici e sono caratterizzate dalla presenza di cinque finestre allineate, in simbolo dei libri della Torah. Le sinagoghe e le scuole sono tutt’oggi in attività.

Il quartiere del Ghetto si trova a 15 minuti a piedi dalla Stazione di Venezia Santa Lucia, dopo il Ponte delle Guglie. Un posto facile da raggiungere ma poco affollato.

Orari:
Museo ebraico e visita alle sinagoghe:

1 Giugno – 30 Settembre: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00
1 Ottobre – 31 Maggio: tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.30
Sabato chiuso

La visita alle sinagoghe avviene ogni 30 minuti a partire dalle 10.30.

Sitowww.museoebraico.it

2. Teatro Italia

Da teatro, a cinema storico fino a diventare un supermercato. Questa è la breve storia del Teatro Italia, il bellissimo edificio costruito nel 1915 dall’architetto Giovanni Sardi e affrescata in parte da Umberto Bellotto e Alessandro Pomi.
Teatro Italia si trova lungo “Strada Nuova”, la via che collega Piazzale Roma al Ponte di Rialto, ed è aperto tutti i giorni e la vista è gratuita, in quanto è pur sempre un supermercato.

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3. Traghetto di Santa Sofia

Dopo aver fatto colazione con un cappuccino e una soffice brioches alla buonissima Pasticceria Nobile, di fronte a Teatro Italia,  è arrivato il momento di proseguire. Direzione Rialto, ma facendo un giretto in gondola low cost.
Il Traghetto di Santa Sofia vi porterà dalla Strada Nuova alla bellissima Pescheria di Venezia.

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Il costo del biglietto è di €0,70 per chi ha la tessera Venezia Unica e €2,00 per chi ne è sprovvisto.

sito Venezia Unica: www.veneziaunica.it

4. Pescheria

La tradizione culinaria della città sull’acqua naturalmente si basa sul pesce, rigorosamente acquistato fresco in pescheria. La zona è ricca di negozi di alimentari e di bancarelle di frutta, verdura e pesce. Proprio quest’ultimo è rigorosamente schedato con provenienza e metodo di pesca utilizzato.
La pescheria è un’esperienza da non perdere, è una tradizione che va avanti da secoli. Quando fa caldo e il sole batte forte, è il posto ideale per assaporare un buon bicchiere di vino, “ombra” in veneziano, oppure un po’ di frutta fresca.

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Kiwi vi svela una curiosità della Pescheria di Rialto. Se avete visto “The Tourist“, film con Johnny Depp e Angelina Jolie, una delle scene è stata girata proprio qui.

La Pescheria si può raggiungere anche con il traghetto Santa Sofia che parte dalla Strada Nuova e attraversa il Canal Grande.

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5. Calle Varisco

Dopo aver ammirato il Ponte di Rialto e il suo panorama dall’alto è ora di avventurarsi nella zona di Venezia segreta meno frequentata dai turisti. Questo è il sestiere giusto per perdersi tra le calli e andare alla ricerca delle particolarità della città.

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Passeggiate verso la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli direzione Fondamente Nove, a metà strada troverete Calle Varisco percorretela fino in fondo per raggiungere il punto largo solo 50 centimetri! Calle Varisco è la calle più stretta di Venezia.

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6. Campo Santi Giovanni e Paolo

Il campo, così si chiamano le piazze a Venezia, è caratterizzato dalla presenza di imponenti edifici storici. La facciata in marmo bianco dell’attuale ospedale della città di Venezia, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo e la Scuola Grande di San Marco.

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La Basilica domenicana è considerata il pantheon della città, per l’elevato numero di dogi e personaggi illustri che vi furono sepolti a partire dal 1400. La Chiesa vanne arricchita con opere d’arte fino al 1800, quando Napoleone la trasformò in ospedale e la privò di molte opere. L’edificio subì un altro grave danno nel 1867: un incendio devastò la cappella e bruciò moltissime opere e dipinti.

7. Rio Tetta – Casa con 3 lati sull’acqua

Da campo Santi Giovanni e Paolo si cammina fino a raggiungere Rio Santa Marina. All’altezza della biforcazione di Rio Santa Marina, in Rio Tetta e Rio di San Giovanni Laterano, ci si trova improvvisamente davanti ad un quadro.
Un ponte in ferro battuto nasconde la vista dell’unica casa di Venezia disposta con 3 lati sull’acqua, i cui  proprietari vi accedono solo tramite un cancello vicino al Ponte Tetta.

Questa casa è una delle più famose della città, ma è ben nascosta dagli occhi dei turisti e lontana dai classici itinerari.

8. Libreria Acqua Alta

Il sogno di ogni amante della lettura è ritrovarsi avvolto dai libri, in un mondo di parole e fantasie colorate. La Libreria Acqua Alta è il posto ideale per vagare con la mente e ricercare le storie più nascoste ed antiche della città di Venezia.

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Mappe d’epoca, accompagnate da manuali altrettanto antichi, vi faranno rivivere Venezia con un occhio nuovo e quasi romantico. In ogni campo e ogni calle, la città racconta le sue storie più affascinanti, coinvolgenti e struggenti di epoche in cui era maestosa o in cui subì un forte declino. Le avventure di Casanova, il personaggio veneziano del 1700, più volte romanzato e raccontato e i medici della Peste, epidemia che colpì Venezia nel 1600 provocando la morte di un terzo della popolazione. Le opere del Canaletto, la vita dei gondolieri, la Serenissima e la magia delle serate a teatro rinascono nelle pagine di migliaia di libri depositati in questo piccolo angolo di memorie.

La Libreria Acqua Alta l’abbiamo scoperta assieme qualche anno fa, è un luogo nascosto e difficile da raggiungere ma negli ultimi tempi può essere un po’ affollato.

Come arrivare: 
Calle Longa S. Maria Fromosa,  5176/b

Orario:
Tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00

9. Ponte del Lovo

Venezia lascia sempre con il fiato sospeso, dopo aver vagabondato per il sestiere di Cannaregio, riprendete il passo e correte a mangiare una mozzarella in carrozza alla Rosticceria Gislon. Rigorosamente all’acciuga e con la mozzarella filante, come vuole la tradizione.
Dalla rosticceria proseguite verso Piazza San Marco, il primo ponte che incontrate è Ponte del Lovo. Si dice che questo sia l’unico scorcio tra i canali di Venezia da cui si vede in tutta la sua bellezza il Campanile di San Marco. Se non è l’unico, è il più affascinante.

10. Isola di San Giorgio Maggiore

Arrivati a San Marco non perdetevi la magica atmosfera dell’unica piazza veneziana, dopo aver passeggiato tra il Caffè Florian e  meravigliosi mosaici dorati della Basilica, recatevi all’isola di San Giorgio.
L’isola ospita una piccola darsena per piccole barche a motore e a vela, molti spazi espositivi per mostre temporanee, una meravigliosa Basilica costruita dagli architetti Palladio e Longhena e con affreschi di Tintoretto, un monastero e un bellissimo labirinto Borges della Fondazione Giorgio Cini.

Ma l’isola di San Giorgio è anche il posto perfetto per ammirare il labirinto e la città a forma di pesce dall’alto. Venezia ha la sagoma di un pesce e come un pesce senza acqua non può vivere, è un dettaglio nascosto ma facile da immaginare con una prospettiva panoramica.
Venezia è un pesce” è anche il titolo di un bellissimo libro di Tiziano Scarpa dedicato a questa fantastica città sull’acqua.

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San Giorgio si raggiunge facilmente con il vaporetto numero 2, che parte dall’imbarcadero (terminal) di San Zaccaria, di fronte all'”Hotel Danieli“.
Il costo del viaggio S.Zaccaria – San Giorgio varia da €1,50 per i possessori della tessera Venezia Unica a €5,00: i prezzi sono per persona e a tratta.

11.  Tramonto alle Zattere e Punta della Dogana

Da San Giorgio Maggiore rientrate a San Marco e passeggiate fino alle Zattere per ammirare il tramonto.
Durante il tragitto non fatevi sfuggire le mostre d’arte degli spazi espositivi della Fondazione Louis Vuitton, della Galleria d’Arte Contini e di Punta della Dogana. Una visita alla Basilica di Santa Maria della Salute invece è un dovere.

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Arrivati alle zattere coccolatevi con il “gianduiotto” della Gelateria Nico e ammirate i colori del tramonto in laguna di fronte al famoso Hilton Molino Stucky.

12. Scala del Bovolo e Palazzo Contarini

Addentrandosi nelle calli attorno a Campo Manin, si raggiunge questa piccola meraviglia di Venezia, Palazzo Contarini. La facciata gotica che si rivolge verso l’esterno è molto elegante ma semplice, la vera magia si trova nella corte interna, detta Corte del Maltese. I loggiati dei cinque piani sono decorati da archi a tutto sesto in pietra d’Istria, contrastanti con la muratura in mattoni.
In realtà, la caratteristica che rende veramente magica questa architettura è la torre esterna, un’architettura raffinata che gioca sul contrasto tra vuoti e pieni.

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La scala elicoidale è alta 27 metri, ed è detta del “Bovolo”, termine veneziano che indica le chiocciole. Gli archi e le colonne che decorano la torre vi accompagnano fino alla sua cima, la cupola.
Ed è proprio qui che vi stupirete vedendo Venezia da una visuale unica. La cupola della Scala del Bovolo è uno dei punti più belli per ammirare dall’alto il campanile di San Marco e i tetti delle case.

12. Squero San Trovaso

Il termine veneziano “Squero” indica un cantiere, ma questo è speciale. È il posto dove nasce la forma, il corpo e l’anima della gondola, caratteristica imbarcazione veneziana color nero pece.
Lo Squero San Trovaso risale al 1600, aggiudicandosi il titolo di uno degli squeri più antichi della città. Proprio in quell’epoca i maestri d’ascia veneziani iniziarono a riparare e produrre le gondole.
Il cantiere è caratteristico anche per la sua particolare architettura che richiama le case di montagna, una scelta che riflette la provenienza degli operai e del legno utilizzato per la lavorazione, entrambi originari del Cadore.
Le gondole che navigano leggere raccontano la storia della laguna, sono costruite interamente a mano e sono una diversa dall’altra. Ogni gondoliere richiede dettagli decorativi personalizzati per rendere la propria imbarcazione unica.

Per accedere ai locali della lavorazione delle gondole ed assistere a tutti i processi di produzione si deve prendere appuntamento.
In alternativa potete ammirare gli squeraroli al lavoro anche dalla riva opposta, magari sorseggiando uno spritz alla famosa Osteria Al Squero.

Prenotare la visita:  www.squerosantrovaso.com

La città ha tantissimi posti meravigliosi, questi erano quelli leggermente più nascosti ma che valevano il viaggio assieme ai grandi monumenti più classici della città di Venezia!

Presto nuovi articoli per scoprire Venezia con differenti punti di vista.

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Pubblicato il 10/08/2019
Valentina Lovat
Scritto da:

Valentina Lovat

Scrittrice di viaggi e natura, fotografa e amante del mare.

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