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MARRAKECH cosa vedere nella città da mille e una notte

By 02/12/2018 Febbraio 1st, 2019 No Comments

MARRAKECH  cosa vedere nella ex città imperiale del Marocco. Beatrice ci ha raccontato la sua esperienza tra giardini tropicali, cascate e preziose decorazioni moresche.

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Beatrice Kiwi The Explorer
Beatrice

23 anni
Sognatrice, affettuosa, determinata
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MARRAKECH cosa vedere nella città da mille e una notte; un viaggio tra gemme preziose, architetture moresche, colori caldi e profumi intensi.
Marrakech è la città dei sogni, una volta che ci metti piede non vuoi più andare via e quando parti vuoi immediatamente tornare.
I colori caldi e terreni, la musica degli incantatori di serpenti, il tepore del sole e il profumo delle spezie ti rapiscono. Inizi a guardarti attorno con nuovi occhi e ad essere attratto da questa cultura diversa dalla nostra, ma allo stesso tempo molto intima.
Non è difficile intuire il motivo per il quale il Marocco è uno dei Paesi più utilizzati come scenario cinematografico; la luce è talmente bella da rendere tutto surreale mentre ogni granello di sabbia ha una storia da raccontare. Il panorama mozzafiato di cui godiamo è solo l’espressione della bellezza della natura in quest’area del pianeta.

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Beatrice è partita per il Marocco assieme a due amiche alla scoperta di un incredibile Paese. Ha deciso di condividere la loro esperienza con noi di Kiwi The Explorer  rispondendo a tutte le domande che le ha posto Valentina.
Pronti per partire per Marrakech?

PRIMA DI PARTIRE PER MARRAKECH

“Ciao Beatrice, prima di partire per Marrakech bisogna preparare qualcosa in particolare da portare con sé?”

Prima di partire sarebbe meglio conoscere l’orario di partenza e atterraggio del proprio volo in quanto l’aeroporto di Marrakech è chiuso di notte.
Un’altra informazione molto utile da tenere a mente è che i controlli aeroportuali sono tanti e molto lenti, per questo è bene recarsi all’aeroporto 3 ore prima della partenza del proprio volo di ritorno anche se non si devono imbarcare bagagli.
L’Aeroporto di Marrakech inoltre è privo di lettori per le carte d’imbarco elettroniche, il check-in per il volo di ritorno deve essere effettuato a casa e stampato, è difficile trovare qualcuno disponibile ad effettuare stampe in loco.

Vi ricordo di controllare la validità del Passaporto prima di prenotare i voli e la moneta locale non è l’euro ma il Dirham marocchino. 😉

“Quanti giorni servono per visitare Marrakech?”

Marrakech non è una grandissima città, il centro può essere visito spostandosi a piedi, infatti sono pochi, quasi nulli, gli spostamenti da dover fare in macchina.
In 3-4 giorni si può vedere tranquillamente il centro di Marrakech e concedersi anche una piccola gita fuori porta e visitare la maggior parte dei musei.

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“Quanto dista la città dall’aeroporto?”

L’Aeroporto di Marrakech si trova a 5 minuti di macchina dal centro ed è ottimamente collegato alla città anche attraverso i mezzi pubblici, che lasciano a Jemaa el Fna, la piazza principale della città.
Gli autobus costano meno di €2 a tratta e sono bus normalissimi oppure si può prendere il taxi a circa €20 a tratta.
In alternativa si possono utilizzare i tradizionali Grand Taxi africani, dei pulmini che cambiano il proprio tour in base alle esigenze dei turisti.

DOVE DORMIRE A MARRAKECH

“Spiegaci la differenza tra un riad e un hotel. Com’è vivere l’esperienza di dormire in un riad?”

riad di Marrakech sono le case dei sogni dei viaggiatori. Tradizionali, curate nel minimo dettaglio e molto chic, ti fanno immergere completamente nella cultura locale.
I riad sono vecchie case dei mercanti e persone del ceto medio trasformate in alberghi a conduzione familiare. I riad sono dentro la Medina e sono dotati di un cortile interno, decorato con piante e fontane, nel quale si affacciano tutte le stanze normalmente distribuite in tre piani.
La colazione normalmente è compresa o offerta dai proprietari del riad. Di solito consiste in una spremuta d’arancia, tè alla menta, pane locale con miele e marmellate ed infine croissant; l’influenza culturale francese è ancora molto sentita.
Decidere di dormire in un riad è la soluzione migliore perché più economico rispetto agli hotel e soprattutto più autentico.
Il riad scelto da Beatrice era vicino a Jemaa el Fna, piazza principale di Marrakech. Nonostante la vicinanza al polo più caotico, il riad si è rivelato essere molto silenzioso.
La scelta della posizione centrale è stata dettata anche dalla conformazione della città. La Medina è un labirinto di viette molto strette in cui ci si perde facilmente e avere la casa vicino alla piazza principale aiuta a ritrovarsi.

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COSA VISITARE A MARRAKECH (E QUANDO)

Marrakech un tempo fu la città imperiale del Marocco Occidentale, oggi è un importante centro economico che attrae migliaia di turisti all’anno.
La parte principale di Marrakech è la Medina, centro fortificato risalente circa all’anno 1000. La Medina si differenzia dalla parte europea perché è composta da strette stradine tra le quali perdersi e quartieri.
La Medina raccoglie l’anima di Marrakech e tutti gli spostamenti al suo interno possono essere fatti a piedi.

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Le Tombe dei Saaditi sono meta di molti visitatori in quanto molto affascinanti e localizzate in mezzo alla Medina, per questo motivo è meglio recarsi all’apertura.
Le tombe risalenti all’XI-XII secolo furono scoperte per caso all’inizio del 1900 tramite una fotografia aerea.
Furono ritrovate in stato di abbandono, coperte da detriti e lasciate a sé sesse, dopo grandi opere di restaurazione queste meraviglie sono tornate a risplendere. Oggi è possibile godere dello spettacolo di incisioni, marmi bianchi e decorazioni moresche; le pareti, le colonne e i pavimenti sono colorati e sgargianti per la presenza di pietre preziose e oro. Una meta imperdibile per chi adora l’arte araba.

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Altre due mete imperdibili sono Palais El Badii e Palais El Bahia.
Il primo palazzo fu costruito alla fine del 1800 e fu il quartiere generale della colonia francese. Il palazzo è grandissimo, con ampi giardini interni decorati da fresche fontane.

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Palais El Bahia è un palazzo dell’epoca medievale che è stato completamente distrutto, sono rimasti solo i pavimenti originali.

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Dopo l’esperienza vissuta consiglio di visitare all’apertura Palais El Badi e successivamente Palais El Bahia per poter immaginare l’architettura antica.
Il prezzo del biglietto d’ingresso è diverso per i marocchini e i turisti, inoltre non ci sono sconti studenti.

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La scuola coranica di Ben Youssef, Medersa, è un’altro capolavoro architettonico da non farsi sfuggire. In questo periodo è in fase di ristrutturazione e aprirà al pubblico nel 2020.

“La cultura musulmana è sempre molto curiosa da scoprire, è possibile accedere alle moschee?”

Se non si è musulmani non si ha accesso a nessuna delle moschee della città di Marrakech, l’unica moschea visitabile in Marocco è a Casablanca.
Se si vuole conoscere una cultura religiosa diversa consiglio di addentrarsi nel quartiere ebraico. Un dedalo di vie strettissime che portano alla sinagoga, in questo caso visitabile.

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“Come si raggiunge il Jardin Majorelle?”

Una delle location più famose di Marrakech è il Jardin Majorelle.
Nel 1931 un noto pittore francese si innamorò della Medina e decise di viverci, così fece costruire la villa blu in stile moresco e la decorò con piante tropicali, creando uno spazio lussuoso immerso nel verde.
Nel 1980 la villa fu acquistata da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé che ristrutturarono l’edificio e lo ribattezzarono Villa Oasis.

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Per raggiungere questa oasi tropicale e molto chic si consiglia di prendere un taxi, il costo è di circa €10 e si evita di camminare lungo una strada statale circondati dal nulla.
Come accennato precedentemente il Jardin Majorelle è una delle mete più ambite, per questo motivo è consigliato visitarlo a partire da due ore prima della chiusura oppure all’apertura.

Sito internet: jardinmajorelle.com
Orari: variano in base alla stagione, indicativamente dalle 8.00 alle 17.00, è aperto tutti i giorni dell’anno.
Prezzo: intero circa € 7,00; ridotto/studenti universitari circa €3,50

PIATTI TIPICI DA ASSAGGIARE ASSOLUTAMENTE

Marrakech ha una cucina molto varia ma sicuramente una delle specialità principali è il cous cous, condito con verdure, carne o pesce a tuo piacimento. Questo piatto tradizionale si trova soprattutto nelle grandi città e lungo la costa, se ci sia addentra nel deserto lo si trova raramente.

Non si può visitare la città senza assaggiare la Tajine. Cos’è la Tajine? È un metodo di cottura della carne che viene presentata all’interno di una pentola in terracotta con il coperchio alto e allungato. I piatti tipici solitamente sono a base di pollo, manzo o agnello.

La Pastilla esteticamente assomiglia ad una lasagna monoporzione. L’impasto è a base di pasta fillo farcita con pollo, agnello o manzo, mandorle tritate e un impasto di cannella e zucchero. Il sapore è molto particolare in quanto la cannella da un sentore dolciastro al piatto. Non lasciatevi assecondare dall’aspetto, la Pastilla è squisita!

A Marrakech anche i più sfiziosi verranno accontentati. La pasticceria marocchina è speciale! Molti sono i locali in cui trovare pasticcini alla pasta di mandorle, con la frutta secca oppure a base di miele.

In Marocco vige un’usanza molto sentita dalla popolazione locale: mai rifiutare il tè alla menta, la loro bevanda d’eccellenza. Il tè alla menta viene servito in qualsiasi posto e a qualsiasi ora del giorno, spesso anche mentre si fanno acquisti; è molto dissetante e al rientro dal viaggio non potrai più fare a meno di berlo.

ARTIGIANATO LOCALE: COSA ACQUISTARE E DOVE?

“Dove fare acquisti a Marrakech?”

Gli acquisti in viaggio sono direttamente proporzionali alla grandezza del bagaglio che si ha con sé.
I posti migliori per fare acquisti a Marrakech sono i Souk, mercati locali con bancarelle che vendono qualsiasi tipo di prodotto. La città è famosa soprattutto per piccoli oggetti di uso personale o domestico; gioielli, ceramiche e prodotti per la cura personale a base di sostanze naturali sono gli acquisti migliori e facilmente trasportabili.

Trattenetevi dal fare acquisti nella piazza principale, in questa zona molto spesso le ceramiche non sono decorate a mano ma prodotte in altri Paesi. Recatevi nei Souk della città.
A Marrakech è usanza contrattare il prezzo degli acquisti, tanto da ritrovarsi a bere un tè alla menta mentre si è impegnati nella contrattazione. La lingua migliore per contrattare è il francese perché è la lingua più parlata, in quanto Marrakesh è una ex colonia della Francia; in realtà è molto facile contrattare anche in italiano perché negli ultimi anni è aumentata molto l’affluenza turistica.

“Cosa acquistare a Marrakech?”

Se si ha molto spazio in valigia si possono acquistare le Tajine in ceramica dipinta, altrimenti ci si può accontentare delle ciotole più piccole. Sono un bellissimo regalo e ricordo.

Un acquisto di cui non pentirsi sono le spezie: la curcuma e lo zafferano marocchino si trovano a buon prezzo e hanno un sapore molto fresco. Prima di partire ricordati di prendere un po’ di tè alla menta da portare sempre con te, crea dipendenza 😉

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L’artigianato marocchino è un’opera d’arte. Se ami i gioielli potrai sbizzarrirti tra gemme preziose e argento lavorato nelle forme più varie. Se acquisti il gioiello devi trovare il posto adatto per tenerlo: le scatolette in legno intarsiato sono dei portagioielli molto originali.

Marrakech è famosa anche per la lavorazione a mano del cuoio. Sono bellissime le borse di cuoio incise e decorate con applicazioni metalliche. Un’ altro acquisto molto bello e alla moda sono le babouches, scarpe in cuoio aperte dietro, coloratissime, fatte su misura al momento e personalizzabili. Per completare il look un capo molto apprezzato anche dalla cultura orientale è il caftano; una tunica in cachemire o cotone, molto colorata e decorata.

Uno degli acquisti migliori da fare a Marrakech è l‘Olio di Argan, si trova puro oppure leggermente diluito ed è in vendita anche in confezioni da 100mL, adatte da portare nel bagaglio a mano. La qualità dell’Olio di Argan venduto a Marrakech è molto superiore rispetto a quella dell’Olio che si trova in Italia.
Il luoghi migliori in cui trovare questo prodotto sono le cooperative femminili – Coopérative féminine Huile d’Argane – , ce ne sono tantissime. Nelle cooperative le donne si occupano della produzione dell’olio, oltre a fare un acquisto di alta qualità si aiuta a sostenere il lavoro locale e a rendere la donna autonoma.

SOLO DONNE A MARRAKECH

“Come vi siete trovate a girare per Marrakech essendo tutte ragazze?”

In realtà non abbiamo mai avuto problemi e ci siamo sempre sentite molto sicure.
La sera stavamo nella zona di Jemaa el Fna perché ci sono molti locali per cenare ed era vicino al nostro riad. Dopo cena solitamente rientravamo a casa, in alternativa si può restare nella piazza centrale e assistere a spettacoli.
Nonostante la sensazione di sicurezza ci è stato sconsigliato di andare in giro da sole dopo le 21.00, a settembre alle 19.00 è già buio. L’orario ovviamente è indicativo e cambia con le stagioni.

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ESPERIENZE DA VIVERE A MARRAKECH

Marrakech è una città con il clima molto variabile, spesso fa molto caldo oppure piove molto; per questo motivo la città offre molti hammam dove potersi rilassare. Se si decide di rintanarsi all’interno di queste strutture termali bisogna sapere che l’hammam è un rituale per rilassarsi, purificarsi, pulirsi e incontrarsi.
Gli hammam di Marrakech si trovano in ogni quartiere e sono edifici molto curati, raffinati e chic. Fate attenzione, si distinguono hammam tradizionali, in cui uomo e donna stanno in sale separate, e hammam turistici con sale per le coppie e molto simili a delle SPA.

Un’esperienza da provare è il tatuaggio con l’hennè, rigorosamente marrone e non nero. Il colore naturale dell’henné infatti è marrone, mentre il nero contiene metalli e può provocare reazioni allergiche. L’unico problema di questi tatuaggi è che, una volta completati, ci impiegano 7 ore per asciugarsi e in questo arco temporale non possono entrare in contatto con l’acqua.
Se volete un tatuaggio non fermatevi lungo la strada ma rivolgetevi a centri professionali ed esperti come “Henna cafe. Henna cafe è un locale alternativo in cui puoi farti tatuare mentre bevi un tè (alla menta) e assaggi piatti di organic food.

Se si hanno a disposizione più giorni è possibile programmare un’avventura nel deserto, fino alle dune di Erg Chebbi oppure gite fuori porta alle cascate di Ozoud, le seconde più alte dell’Africa. Ma queste avventure Beatrice ce le racconterà nella prossima intervista.

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Pubblicato il 02/12/2018
Valentina Lovat
Scritto da:

Valentina Lovat

Scrittrice di viaggi e natura, fotografa e amante del mare.

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